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Il ruolo del Minerale nell'evoluzione dell'Uomo e dell'architettura

Storia e attualità

CONVEGNO DI ARCHITETTURA ORGANICA VIVENTE

20 - 22 settembre 2019
"Scuola Novalis" Via Rudolf Steiner 2,4,6
31020 – Zoppè di San Vendemiano (TV)

Intervengono:
Giuseppe Ferraro, Sergio Sabbadini,
Paul-Gerhard Reeh, Markus Sieber,
Tullio Treves, Stefano Andi, Rita Martinelli

Il ruolo del minerale

Il ruolo del Minerale nell'evoluzione dell'Uomo e dell'architettura. Storia e attualità

Nella pratica edilizia di oggi lo sviluppo tecnologico sempre più spinto è arrivato a creare non solo nuovi materiali, ma a modificare radicalmente anche quelli tradizionali. Assistiamo così alla comparsa di prodotti, generalmente tratti dall’elaborazione chimica di polimeri e molecole di sintesi, che hanno prestazioni straordinarie, inimmaginabili anche poco tempo fa. D’altra parte, anche i materiali tradizionali, pietra, legno, mattone, calce, stanno subendo trasformazioni radicali.
Al di là delle motivazioni tecnico economiche che possono giustificare tali tendenze (produttive, ecologiche, economiche, estetiche), ci si può domandare quali conseguenze potrebbe comportare questa tendenza sull’esperienza complessiva della persona (l’abitante, l’utente), ma anche sull’evoluzione del sentire e della coscienza comune.
Una domanda del genere se l’era già posta molto precocemente, verso la fine dell’Ottocento per esempio John Ruskin nel suo “Le sette lampade dell’architettura” (1880), in cui il grande storico e critico dell’arte poneva gravi interrogativi estetici e morali (‘Lampada della Verità’) nei confronti del progresso industriale allora alle prime battute del suo sviluppo trionfale: tendenza alla menzogna, alla falsità, allo scadimento della qualità dei manufatti e delle capacità tecniche e creative delle maestranze e dei progettisti.

Poiché la maggior trasformazione attuale di questi fattori riguarda soprattutto i materiali edili più tradizionali, ossia quelli minerali, tratti dal seno della Terra (pietra, marmo, argilla, calce, ecc.), che nei millenni sono stati i protagonisti dell’evoluzione dell’architettura e del costruire, tutto quello che si può oggi notare in questo senso è ovviamente frutto dell’enorme sviluppo nel nostro tempo della macchina e delle forze elettromagnetiche della tecnologia moderna. La domanda è allora: il corpo dell’architettura non avrà più un rapporto con il corpo minerale della Terra? E quali sono le conseguenze per l’essere umano?
Le direttrici di ricerca, per poter rispondere a questi quesiti possono essere molteplici:

1. Approfondire i processi dell’esperienza che l’uomo fa di fronte a un mondo e a un paesaggio costruito (ma anche naturale o pseudo naturale)

2. Studiare le qualità delle sostanze e dei materiali edili, anche dal punto di vista della loro storia evolutiva, del loro rapporto con l’essere umano ai vari livelli: sul piano culturale, sociale, psicologico, etico, artistico.

3. Sviluppare una scienza e una tecnologia dei materiali che includano in sé le valenze di tutti questi aspetti.

Noi riteniamo che questi obiettivi possano essere perseguiti attraverso le conoscenze e i metodi della scienza dello spirito antroposofica fondata da Rudolf Steiner.
In questo senso infatti già sono in atto linee di ricerca e sperimentazione su materiali innovativi o sul loro utilizzo innovativo. Il convegno che qui si propone ha lo scopo non solo di esplicitare le questioni sopra riportate, ma anche di presentare frutti di alcune delle ricerche in questo campo, in particolare appunto nell’ambito delle sostanze di origine minerale, e il senso della loro applicazione nell’architettura e sul cantiere.
Il convegno è quindi rivolto soprattutto agli operatori del campo architettonico edilizio, non solo sul piano progettale, ma anche quello esecutivo, ai professionisti, agli artigiani, ai costruttori e alle varie maestranze edili, nonché agli studenti impegnati nella formazione nel campo edilizio. In sintesi: a tutti coloro, anche non addetti ai lavori, che hanno a cuore il destino dell’architettura e dell’abitare.
L’ambizione è di far sorgere una nuova coscienza del costruire in cui scienza, tecnica, arte, etica e sana economia siano al servizio dell’uomo e dell’evoluzione equilibrata e lungimirante del Pianeta Terra.

Programma del convegno

Venerdì 20 settembre 2019
17:30-18:00 Registrazione dei partecipanti
18:00 Apertura e introduzione
18:15-19:15 Giuseppe Ferraro – conferenza
"L'argilla verde, proteina del mondo minerale. Come l'anima, essa connette il visibile con l'invisibile"
19:15-20:00 Gruppi di lavoro I - Calcio, Silice, Argilla

Sabato 21 settembre 2019
9:00-9:45 euritmia – a cura di Rita Martinelli
disegno di forme
Pausa
10:00-11:15 Sergio Sabbadini – conferenza
"Il respiro della terra. Tecniche in crudo per la salubrità dell'abitare"
11:45-12:45 Gruppi di lavoro II - Calcio, Silice, Argilla
12:45 Pranzo
14:45-15:30 euritmia – a cura di Rita Martinelli
disegno di forme
16:00-17:30 Paul-Gerhard Reeh – conferenza
"Questioni di tipo conoscitivo sull'impiego di materiali edilizi adattivi nel processo di progettazione organica"
Pausa
18:00-18:45 Presentazioni di materiali innovativi
(Argital, Pneumatit, Eivavie)
18:45-20:00 Markus Sieber – conferenza
"Il cemento come progetto dell'umanità e la domanda di architetture viventi"

Domenica 22 settembre 2019
9:00-9:45 euritmia – a cura di Rita Martinelli
disegno di forme
10:00-11:00 Tullio Treves – conferenza
"Acqua, elemento mediano tra terra e cosmo, tra forma e materia"
Pausa
11:30-12:15Stefano Andi – conferenza
"L'esperienza formativa dell'architettura. Una prospettiva attuale"
12:15-13:00 Plenum e chiusura

Relatori

Giuseppe Ferraro. Laureato in Scienze Biologiche all'Università di Milano, dove ha lavorato per diversi anni come ricercatore biochimico. A Milano segue corsi di erboristeria e di agopuntura classica cinese e approfondisce i principi generali della Macrobiotica di George Ohsawa. E' autore di libri sulla Macrobiotica, di libri e numerosi articoli sull'argilla. Ha tenuto molte conferenze sull'argilla e sulla cosmesi naturale, in Italia, Europa, Asia. Fondatore di Argital. E' socio della Società Antroposofica Universale, è socio e fondatore della Società di Farmacisti Antroposofici Italiani, è fondatore di due gruppi antroposofici a Modica (RG) e a Catania. Vive a Modica (RG) e lavora in Argital come direttore.

Sergio Sabbadini. Architetto specializzato in "Tecnologie ecologiche ed alternative in edilizia". Fonda nel 2003 lo studio Disstudio.it. Formatore europeo ecvet per gli intonaci e le finiture in terra cruda.É responsabile del settore “terra cruda” per A.N.A.B. dal 1996. Docente a contratto al Politecnico di Milano. Sviluppa ricerca su tecniche e tecnologie bioedili partecipando anche a gruppi di lavoro su LCA e Regole professionali. É attivo anche nel settore del green design sia come progettista che come promotore di concorsi ed eventi durante il FuoriSalone del mobile di Milano (TerraMigakiDesign).

Paul-Gerhard Reeh. Nato nel 1962 in Namibia, di nazionalità tedesca, due figli, si laurea nel 1990 in architettura e ingegneria alla Università Alanus/Alfter di Bonn. Cofondatore del Forum Internazionale Uomo e Architettura (1990), organizzazione di mostre e convegni, conferenze e seminari in architettura organica vivente. Libero professionista dal 1990; insegnante in scuole tecniche, in particolare di strutture a superfici precompresse, modulari, e sostenibili, in ambiente urbano. Dal 2002 ricerca e indaga i temi dell’architettura scolastica, dell'influenza psicologica e sociale delle forme architettoniche e dell’architettura organica, dell'influsso qualitativo dei materiali sull'essere umano.

Markus Sieber. Nato nel 1955 a Zurigo. Sposato, tre figli. Agricoltore biodinamico e terapista sociale dal 1998 cofondatore e fino al 2015 amministratore delegato / responsabile della ricerca del progetto Fintan a Rheinau CH (www.fintan.ch). Da allora sono stati creati circa 180 posti di lavoro in diverse imprese ecosociali indipendenti basate su principi antroposofici, tra cui la più grande azienda agricola biodinamica della Svizzera. Fondatore e CEO di Pneumatit AG (www.pneumatit.ch).

Tullio Trèves. Geometra, nel 1992 fonda La Casa di Terra s.r.l. che importa e distribuisce in Italia materiali e tecnologie eco-sostenibili per le costruzioni. Nel 2006 fonda l’impresa di costruzioni e riqualificazioni energetiche IO ABITO s.r.l.. Oggi è l'Amministratore delle due società. Da oltre 20 anni collabora attivamente al gruppo di architetti di "Architettura Organica Vivente" di Milano. Nel 1999 organizza in Valle d'Aosta un Seminario sulle Flow Form con lo scienziato inglese John Wilkes e nel 2000, su licenza dello stesso Wilkes inizia la produzione di Flow Form a Rolo di Reggio Emilia presso la Fondazione Le Madri. Nello stesso anno iniziano le sue ricerche sulle qualità vitali dell'acqua in collaborazione con numerosi laboratori e istituti di ricerca.

Stefano Andi. Architetto. Nasce a Milano nel 1950. Si laurea al Politecnico di Milano nel 1975; dal 1977 al 1979 approfondisce l'architettura di Rudolf Steiner e lavora nello studio di Alexander Tschakalow a Dornach (CH). Dal 1979 torna a Milano dove nel 1986 apre un proprio studio professionale. Promotore e animatore a Milano dal 1980 di un gruppo di studio, approfondimento e ricerca sull'architettura organica vivente. Nel 1992 organizza ed allestisce la mostra "Il Goetheanum: l'impulso architettonico di Rudolf Steiner" nell'Area Ansaldo di Milano, e organizza alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, un corso aperto di aggiornamento sull'opera architettonica di Rudolf Steiner. Dal 1995 al 1997 ha organizzato e tenuto con altri collaboratori un corso di tre anni di introduzione all'architettura organica vivente dal titolo "Un'architettura per l'uomo". Dal 1984 al 1994 è insegnante nelle classi superiori presso la Scuola Rudolf Steiner di Milano. Dal 1990 è referente per l'Italia del"Forum Internazionale Uomo e Architettura", di cui è membro del consiglio direttivo dal 1997 al 2012. Dal 2010 al 2012 è stato presidente dell’Associazione Antroposofica Milanese. Nel 2005 è tra i fondatori dello studio di architettura organica vivente “Forma e Flusso” di Milano.

Rita Martinelli. Euritmista. Laurea in “Scienze motorie e dello sport” a Bologna; ex insegnante di ruolo all’Iistituto d’Arte di Verona. Formazione triennale in Ginnastica Bothmer e quadriennale in Euritmia artistica a Stoccarda – DE. Formazione triennale in “Euritmia artistica per il palcoscenico” al Goetheanum di Dornach – CH. Specializzazione in "Arte terapeutica dell’Euritmia" ed "Euritmia aziendale e nel sociale" – DE. Sedici anni di insegnamento dell’Euritmia nelle 12 classi della Scuola Waldorf di Düsseldorf – DE. Porta e promuove l’Euritmia nei suoi diversi campi in Italia e Germania.

 

Per partecipare al Convegno è necessario compilare e inviare la scheda di adesione entro il 10/09/2019

 

E' possibile scaricare il volantino informativo del Convegno, per poterlo così stampare e distribuire a chi non avesse un accesso Internet ma fosse ugualmente interessato.

Scarica il volantino del Convegno - formato PDF - 2,08 MB - 4 pgg.